14 luglio – Giornata internazionale delle persone non binarie

Oggi celebriamo l’autodeterminazione, la pluralità e la bellezza di esistere oltre i confini del binarismo di genere. Noi di Arcigay Orlando Brescia, vogliamo unire la nostra voce a quella delle persone non binarie, amplificandone le storie e sostenendo il diritto di ognun* a definirsi liberamente.

Creare una società accogliente, sicura e rispettosa non è un’utopia: è una responsabilità collettiva che parte dai gesti di ogni giorno.

Come possiamo fare la nostra parte?

  • Ascoltiamo e leggiamo: diamo spazio alle voci, ai libri e ai contenuti creati da persone non binarie.
  • Informiamoci: scopriamo la ricchezza e la complessità del genere attraverso la storia e le diverse culture del mondo.
  • Diffondiamo consapevolezza: condividiamo ciò che impariamo con chi ci circonda, normalizzando il rispetto per ogni identità.

L’umanità non è un foglio in bianco e nero, ma uno spettro infinito di colori. Ogni singola sfumatura è unica, preziosa e merita lo stesso spazio, la stessa dignità e gli stessi diritti. Esistiamo, resistiamo e fioriamo insieme.

Cosa possiamo fare?

1: Informati

La conoscenza è il primo strumento per abbattere i pregiudizi. Le identità non binarie non sono una novità del presente, ma una ricchezza umana da sempre radicata nella storia e nelle diverse culture del mondo. Aprire i libri significa aprire la mente.

2: Leggi

Per comprendere a fondo una realtà, bisogna dare la parola a chi la vive in prima persona. Cerca, scopri e consulta articoli, saggi e contenuti online scritti direttamente da persone non binarie, valorizzando la loro auto-narrazione e la loro voce.

3: Condividi

L’attivismo e l’alleanza passano attraverso la rete che sappiamo creare. Far circolare le informazioni e condividere le nozioni acquisite sui nostri canali quotidiani aiuta a decostruire l’ignoranza e a formare una comunità di allet* sempre più solida e consapevole.

4: Amplifica

Essere alleati significa anche fare un passo indietro per lasciare spazio a chi spesso non ne ha. Usiamo i nostri spazi, fisici e digitali, per fare da cassa di risonanza alle istanze, ai bisogni e alle voci delle persone non binarie che conosciamo.

5: Lavora su di te

Il cambiamento più profondo parte sempre da un’autocritica interiore. Fermiamoci, riflettiamo e interroghiamoci senza paura: se l’esistenza delle persone non binarie ci destabilizza o ci fa storcere il naso, dobbiamo scavarne il motivo, decondizionando i bias culturali che abbiamo assorbito.

Grazie a tutt* per aver letto fino alla fine,
questo è un fantastico primo passo!